Haiku

Cinque haiku autunnali di Fukuda Chiyo-ni

Traduzione di Matteo Contrini.
Selezione e commento di Leonardo Lazzari.

 

木からもののこぼるる音や秋の風
ki kara mono no koboruru oto ya aki no kaze

dagli alberi il suono
di qualcosa che cade!
vento autunnale

Il componimento originale presenta una sillabazione irregolare, 6-7-5, mantenuta poi nella traduzione.

 

蜻蛉釣り今日はどこまで行ったやら
tonbo tsuri kyou wa doko made itta yara

caccia alle libellule:
e oggi fino a dove
me l’ha portato?

Durante il periodo Edo la caccia alle libellule era un gioco piuttosto diffuso tra i bambini, i quali si incamminavano lungo i fiumi alla ricerca del maggior numero possibile di libellule, in una sorta di competizione, arrivando anche a percorrere notevoli distanze. In questo haiku, scritto in seguito alla morte del figlio di soli cinque anni, Chiyo-ni finge che il suo bambino sia fuori a giocare con gli altri e stia per tornare.

 

百生やつるひとすじの心より
hyakunari ya tsuru hitosuji no kokoro yori 

nel cuore
di una sola fila
mille viticci

Uno scritto che ribadisce la visione amorevole e compassionevole dell’autrice.

 

身あがりに独ねざめの夜寒哉 
miagari ni hitori nezame no yosamu kana

senza clienti
si sveglia sola a letto:
freddo notturno

Una prostituta, probabilmente amica e concittadina di Chiyo-ni, si sveglia nel pieno della notte, durante la sua giornata di riposo, e avverte tutta la solitudine della stagione autunnale.

 

落鮎や日に日に水のおそろしき
ochiayu ya hi ni hi ni mizu no osoroshiki

discendono le trote –
di giorno in giorno l’acqua
fa più paura

Lo studioso Makoto Ueda contestualizza questo haiku spiegando che le trote giapponesi, dopo aver risalito il fiume con l’obiettivo di deporre le uova, lo discendono nuovamente per lasciarsi morire in mare.

 

Immagine: Utagawa Kuniyoshi.

Fukuda Chiyo-ni (1703-1775), nata nella città di Mattō, è stata una poetessa del periodo Edo. Viene considerata una figura chiave della letteratura giapponese premoderna, in quanto, fino a prima del suo avvento, gli haiku scritti dalle donne erano presi poco in considerazione o del tutto ignorati.

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